si può spiegare tutto con la fede?

 

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Buongiorno anime belle <3
Questo post nasce da una domanda che mi è stata rivolta da un medico: “quando vedo un bambino con il cancro devo accettarlo per fede?”
Rispondere con un semplice un post è molto riduttivo ma cercherò di rispondere nella maniera più esuastiva possibile.
Ognuno di noi attraversa molte vite ed ognuna di essa è una scuola in cui dobbiamo apprendere una lezione importante per la nostra evoluzione spirituale.
Siamo noi stessi a crearci le situazioni più adatte alla nostra crescita animica. L’uomo è un essere masochista, senza sofferenza non apprendiamo la lezione.
Tra i vari metodi che usiamo al fine di apprendere ci sono anche le malattie.
Il raffreddore nasce quando il corpo non piange, le infiammazioni provengono dalla paura…tutto nasce dal nostro inconscio.
La malattia è solo un simbolo, un archetipo del nostro inconscio. Non c’entra nulla Dio, la fede, gli angeli….siamo noi al centro della nostra vita.
Ma , nel momento in cui, nel corpo si annida una malattia che può portare alla morte? All’età di un anno ho avuto la meningite, mi hanno fatto battesimo ed estrema unzione insieme. Tutti dicono che sono un miracolo! Eppure io ero già pronta ad andarmene, non so cosa mi affliggesse a tal punto di desiderare tanto di tornare a casa, ma so, che grazie alle cure amorevoli di mia madre ho deciso di restare ed affrontare la mia settima vita qui.
Tornando alla domanda del medico, il cancro viene quando una persona è depressa. Secondo Massimo Biondi, ordinario di psichiatria presso l’Università degli Studi di Roma I La Sapienza, “Sir John Paget nello studio Surgical Pathology scriveva una frase che è possibile condividere ancora oggi: “Ci sono casi in cui profonda angoscia, perdita di speranza, delusione sono così prontamente seguite dalla crescita e dall’incremento del cancro, che difficilmente possiamo dubitare che la depressione mentale sia un peso aggiuntivo ad altre influenze che favoriscono lo sviluppo della costituzione cancerosa”. (Fonte :http://www.prevenzionetumori.it/archivio/archivio_text.php?cat_id=426)
Nella società di oggi anche i bambini sono depressi. I genitori sono spesso fuori per lavoro, le giornate dei piccoli sono riempite da attività extrascolastiche con il risultato di avere bambini sempre stanchi. Nelle grandi città i momenti di svago e di incontro con altre famiglie sono rari, il dialogo è quasi assente, il risultato è che molti bambini si ammalano di depressione e questa, talvolta, può portare al cancro.
Questa non è fede, questa è vita. Non possiamo dare la colpa a Dio per tutti i mali del mondo, ma possiamo darla a noi stessi. Curando la nostra anima e le nostre angoscie cureremo anche il nostro corpo.

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