sè e meditazione

 

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Buongiorno anime in cammino <3
E’ molto tempo che non vi parlo di meditazione…siccome mi è capitato tra le mani il testo di Osho “MEDITAZIONE: LA PRIMA E ULTIMA LIBERTÀ Una guida pratica alla meditazione “, vorrei condividerne con voi un breve estratto che ci può aiutare a comprendere il nesso tra sè e meditazione.

“La meditazione non è altro che un espediente per renderti consapevole del tuo sé reale: questo non è creato da te, non occorre che tu lo crei, è ciò che già sei! Nasci portandolo con te: tu sei quello! Deve solo essere riscoperto. Ma questo non è possibile, oppure la società non permette che accada, nessuna società lo permette, in quanto il sé reale è pericoloso: pericoloso per le chiese istituzionalizzate, pericoloso per lo stato, pericoloso per le masse, pericoloso per la tradizione, poiché quando un uomo conosce il proprio sé diventa un individuo. Non è più soggetto alla psicologia della folla; non sarà più superstizioso, e non potrà più essere sfruttato, non potrà più essere guidato nel gregge, non potrà più essere governato, non gli si potranno più imporre ordini. Vivrà seguendo la propria luce; vivrà in base al proprio sentire interiore. La sua vita avrà una bellezza e un’integrità sconvolgenti. Ma la società ha paura proprio di questo. Le persone integre diventano individui, e la società non vuole che voi siate \ individui. Al posto dell’individualità, la società vi insegna a essere una personalità. La parola “personalità” va compresa: deriva dalla radice “persona”, “persona” significa maschera. La società ti fornisce un’idea falsa di ciò che sei; ti procura un giocattolo, al quale ti aggrappi per il resto della tua vita.  A mio avviso, quasi tutti si trovano nel posto sbagliato: la persona che avrebbe potuto essere un dottore incredibilmente felice, fa il pittore e la persona che avrebbe potuto essere un pittore incredibilmente felice, fa il dottore. Sembra che nessuno sia al proprio posto; ecco perché tutta la società si trova nel caos più totale. Ogni persona è guidata dagli altri; non è mai guidata dalla propria intuizione. La meditazione ti aiuta a sviluppare le tue facoltà intuitive. Ti diventa lampante ciò che ti appagherà, ciò che ti aiuterà a fiorire. E qualsiasi cosa sia, sarà sempre diversa per ciascun individuo. Questo è il significato del termine “individuo”: ognuno è unico. E ricercare la propria unicità è elettrizzante, è una grande avventura.”

Meditiamo, quindi, per riscoprire noi stessi, il nostro sè reale. Dobbiamo avere il coraggio di uscire allo scoperto, anche se ciò significa restare soli o non essere compresi…io ci sto ancora lavorando e voi?

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