scienza e spiritualità: la ricerca della verità

 

 

 

tagore-einstein

scienza e spiritualità: la ricerca della verità

Tempo fa ho attraversato la notte nera dell’anima, è stato un perido buio, dove tutte le mie certezze sono crollate, dove ho messo in dubbio ogni cosa.

Pensavo di impazzire, così ho cercato di trasformare le mie credenze soggettive riguardo la spiritualità in conoscenze oggettive. Oggettività e soggettività possono essere due modi differenti per vedere e conoscere la stessa cosa, gli stessi concetti. Oggettività e soggettività possono portare allo stesso risultato?
Durante la mia ricerca ho trovato un libro davvero illuminante il “Tao della fisica” di Capra.
Tra i vari argomenti che tratta Capra oggi vorrei esporvi quello della ricerca della verità, delle leggi che governano il mondo.
Capra effettua un paragone tra la modalità di ricerca degli scienziati e dei mistici trovando molte cose in comune.
Per il mistico Yaqui un uomo di conoscenza può conoscere solo vedendo.
I mistici intendono il vedere in senso metaforico perchè l’esperienza mistica della realtà è di natura non sensoriale.
Dice Capra: ” Quando i mistici parlano di vedere, essi si riferiscono ad un tipo di percezione che può anche comprendere la percezione visiva, ma che sempre la trascende in maniera sostanziale , per divenire un’esperienza non sensoriale della realtà”. I mistici, quando parlano di vedere, guardare o osservare, sottolineano il carattere empirico della loro conoscenza.
La fase sperimentale della ricerca scientifica, per Capra, corrisponde alla visione diretta del mistico orientale e le teorie ed i modelli scientifici corrispondono ai vari modi in cui tale visione viene interpretata.
I fisici effettuano esperimenti tramite ul lavoro complesso, macchine raffinate, mentre i mistici ottengono la loro conoscenza attraverso la meditazione e l’introspezione.
Entrambi i metodo di ricerca, scientifico e meditativo, hanno lo scopo di far tacere la mente pensante e di spostare la consapevolezza dalla modalità razionale di coscienza quella intuotiva.
Ogni scoperta scientifica nasce da un’intuizione, questi momenti sono brevi e si verificano nel momento in cui la mente è piena di informazioni. Mentre, nella meditazione l’intuizione si ha svuotando la mente.
Quando la mente razionale è in silenzio, la modalità intuitiva produce consapevolezza.
iIn fisica le osservazioni vengono interpretate e poste per iscritto. Nascono così le teorie, in cui si descrive la realtà scoperta con gli esperimenti. I mistici, invece sono più attenti a fare esperienze, non si preoccupano di descrivere con precisione ciò che vedono .
Sia i fisici che i mistici orientali, però, pur avendo metodi differenti di conoscere e vedere partono dalla stessa domanda: perchè siamo al mondo? com’è fatto il mondo?
Entrambi sono giunti alla conclusione che tutto è collegato, noi siamo connessi al tutto e tutto è connesso a noi.
Modi differenti di indagare la realtà, oggettivo e soggettivo, ma di fronte a domande di portata universale giungono alla stessa conclusione: siamo tutti connessi al tutto universale.

Questa voce è stata pubblicata in scienza e spiritualità e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *