Risveglio: chi non ha la Fiamma?

 

 

Buongiorno anime in cammino,
Oggi vorrei rispondere ad una domanda che ha postato una Fiamma Gemella in un gruppo di Facebook, ovvero, “E’ possibile il risveglio per le Anime che non hanno la Fiamma gemella?”.
Per rispondere a tale quesito prendo in prestito alcuni concetto esposti da M.Farrò nel suo libro “Animales de poder y el inconsciente colectivo”.
Secondo Farrò l’uomo, in senso antropofilosofico , si conosce come essere insoddisfatto di ciò che è e di ciò che fa. L’uomo, essere limitato, è l’unico artefice e creatore delle sue “illusioni” e responsabile delle sue disillusioni.
Per uomo si intende un individuo mai completamente finito, che si manifesta in situazioni non risolte che riguardano il suo destino e la sua permanenza sulla terra. Egli è individuo non risolto perchè la creazione di se stesso si crea giorno dopo giorno anche se non fa nulla, anche se vive e sopravvive nell’immobilità.
Ogni uomo non è mai lo stesso del giorno prima, nè in senso biologico nè in senso psicologico. Ogni uomo è in movimento perenne, tutto muta, tutto cambia. Ogni mattina un nuovo personaggio appare nella scena del mondo con disposizioni diverse e idee appena nate, però la maggior parte delle volte esse moriranno nell’uomo stesso, senza essere compiute, ciò nonostante un cambio avverrà nell’uomo.
L’essere umano non è qualcosa di dato una volta per tutte , esso si configura attraverso i suoi miti, leggende, credenze e delle sue costruzioni culturali. L’uomo non va quindi inserito in una linea spazio-temporale. Egli deve arrendersi alla sua evoluzione in modo cosciente e far uscire la volontà, una caratteristica propria del Se superiore.
Per diritto di nascita di ogni essere umano è chiamato a compiere tale lavoro interno per recuperare la coscienza, da qui vi saranno molte chiamate al risveglio durante la vita. Non sempre si risponde alla chiamata, tale non risposta fa restare l’uomo “addormentato”. La chiamata però ci sarà fino a quando l’individuo accetterà di rispondere, in quel momento avverrà l’inizio del risveglio.
Ciò che si apprende nel cammino non è mai ciò che ci si aspettava, per questo poi si ha paura. L’uomo così conosce il suo primo nemico naturale : la paura. Ciò che distingue il guerriero dagli altri è la capacità di avanzare nel cammino affrontando la paura. Il cammino verso se stesso deve essere uno sforzo cosciente, una sofferenza intenzionale.
Detto ciò, si può concludere che anche chi non ha incontrato la Fiamma Gemella può intraprendere la via del risveglio.
( Testo di Elisa Silvia Coda, riproducibile con citazione della fonte a scopo divulgativo e non commerciale)
Se hai bisogno di aiuto con il tuo percorso di risveglio, scrivimi una mail: elisasilviacoda@libero.it

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