Mi sento un vuoto dentro, come lo affronto?

 

vuoto-interiore-690x430

 

Buongiorno anime in cammino,
in questi giorni sto leggendo “Psicologia Alchemica ” di James Hillman. In questo testo l’autore parla del “Vuoto del vaso”, ovvero il vuoto che a volte, in alcuni momenti della nostra vita ci affligge e che, noi occidentali, identifichiamo come un qualcosa di negativo.
Noi occidentali abbiamo paura del vuoto, per noi  il vuoto del vaso corrisponde a qualcosa di non occupato. Come sostiene Hillman ” Noi guardiamo i recipienti dall’esterno, ammirando la vernice della ceramica, l’intaglio del cristallo, l’intreccio del vimini, le anse dell’anfora. L’interno lo valutiamo esclusivamente secondo la misura: quanto contiene? Un quarto?, un litro?, uno staio?”. Questa però è la “versione” occidentale di vuoto, nel buddhismo il vuoto viene visto come una forza positiva. “L’interno plasma tutto intorno a se la forma visibile. La “quiete” del vaso cinese (T.S Elliot) ha inizio all’interno; la forma squisita che vediamo è la quiete che mani dal vuoto. In ogni momento, questo vuoto specifico abiterà questa specifica forma”.
Qui il vuoto quindi, viene inteso come una proprietà fondamentale del recipiente, senza il vuoto il vaso non avrebbe quella forma. Il vuoto ha , quindi , una sua forma individuale ed è contenuto in modo particolare  dal recipiente. Il mio vuoto non è uguale al tuo ed il tuo vuoto non può essere paragonato al mio poiché, il contenitore è diverso tale vuoto assume una forma differente,
La natura occidentale rifiuta il vuoto e per tale motivo, ogni individuo facente parte di tale cultura si impegna, ogni giorno a riempire il proprio vuoto, senza rendersi conto che è proprio questo che dà vita alla sua forma. L’alchimia, infatti, ci insegna che le sensazioni di vuoto” sono indizi di come sia un vaso che va prendendo forma. Il vuoto sta costruendo una forma, una forma particolare. Forse più d’una: molti vasi. Modi di contenere. Modi di misurare. Modi di differenziare. La realtà della psiche si sta aprendo un varco nella vita e sta ri-formando la nostra vita attraverso quelle sensazioni di vuoto. A volte il vuoto può essere localizzato fisicamente” nella pancia o all’altezza del cuore, o nella testa. Talvolta ci si presta in forma onirica, come un cadere nello spazio o in un pezzo, o come un caverna oscura,ecc…
E’ necessario quindi attribuire una forza formativa all’interno invisibile del vaso, altrimenti continueremo a vedere il vuoto che sentiamo in alcuni momenti della nostra vita , come qualcosa di negativo. E’ solo una questione di prospettiva.
( Fonte: James Hillman, Psicologia Alchemica, Adelphi, Milano, 2013)
Molte Fiamme Gemelle mi scrivono ogni giorno dicendomi ” senza di lui mi sento vuota” , ringraziate quest’anima che vi sta facendo vedere la vostra forma, vi sta mostrando il vostro contenuto, vi fa vedere cosa avete dentro.
Purtroppo in occidente ci hanno inculcato al convinzione che se ci si sente vuoti non si vale nulla, il vuoto corrisponde a ” non avere” , così facendo ci si focalizza sulla mancanza e non sulla pienezza dell’esperienza.
E’ necessario quindi modificare nell’inconscio tale visione distorta del vuoto, come? chiedimi info: elisasilviacoda@libero.it

Questa voce è stata pubblicata in PERCORSO SPIRITUALE e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *