la mente quieta

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Buongiorno anime belle <3
Oggi volevo condividere con voi una piccola parte inerente alla quiete della mente, del testo di Zoran Gruičić Milica Gruičic, dal titolo “Essere”.

“Il processo d’individuazione della Coscienza si svolge con l’aiuto della mente come strumento basilare di autoconsapevolizzazione. La mente collega la Coscienza individuale ed il suo esprimersi che riconosciamo come vita del singolo. I diversi percorsi spirituali, sistemi religiosi ed i molti metodi alla base dei quali c’è il rivolgersi a Dio (Realtà, Assoluto), pongono al centro del loro agire (insegnamento) la mente ovvero i metodi per “eliminarla”, “ca nalizzarla”, “consapevolizzarla”… Se questi processi sono affermativi, essi influiranno sulle Vibrazioni – Energie, sulle emozioni e sui pensieri in modo da coordinarli con la Coscienza individuale ovvero con il codice Genetico, il che chiaramente non si può realizzare completamente, ma nella maggior misura possibile. Non si può realizzare la completa eliminazione, canalizza zione e consapevolizzazione della mente, perché ciò è ostacolato: – da altre Vibrazioni – Energie che esistono sul piano della dimen- sione delle Vibrazioni – Energie e – dalle correnti che si svolgono sul piano dell’esprimersi della men- te, vale a dire nel mondo materiale, senza il quale la mente non può  manifestarsi. Ciò che è possibile, è canalizzare – consapevolizzare la mente nella misura in cui essa non disturba i processi spontanei e costanti:
– del reciproco coordinarsi delle emozioni e dei pensieri,
– di coordinazione delle emozioni e dei pensieri con la Coscienza,
– del reciproco consapevolizzarsi della Coscienza individuale e del la Coscienza Infinita,
– del conoscere l’Unitarietà,
– del conoscere se stessi come origine di tutti i processi,
– di scomparsa dell’individualità, ed il processo
– dell’Essere.
Quando la mente si indirizza, prima con i mezzi della stessa mente, poi anche con la Coscienza, e quando ciò diventa un processo relativamente durevole, si giunge alla quiete mentale che in una certa misura possia- mo riconoscere come:
– Tranquillità
– la pace interiore che si manifesta contemporaneamente anche come pace esteriore. “Davvero, colui che gli altri non turbano e che sopporta con animo eguale dolore e piacere, è pronto per l’immortalità.”
Non attaccamento al corpo fisico e alla mente, ed al processo d’individuazione della Coscienza.
“Colui che distaccato da tutto, incontrando fortuna e sfortuna non prova né gioia né odio, ecco quegli che è “consolidato in saggezza.”
– La libertà dalle paure – si manifesta quando ci liberiamo dall’attaccamento ai desideri, ma non in modo da non averne, bensì in modo che le loro Vibrazioni siano coordinate con la Coscienza, il che alla mente non consapevolizzata può sembrare come se non ci fossero. “Rinunciare ai desideri non sottintende l’ascetismo oppure una pre- sa di posizione negativa verso la vita… Non evitando il contatto con i diversi aspetti della vita, rifletti il completo non attaccamento nel mezzo all’attività intensa.”
– La libertà dalle mete – si forma quando abbiamo la visione della consapevolizzazione del proprio esistere, ma non la meta di rag- giungere ciò. “Tu sei competente ad agire, ma non a godere dei frutti dei tuoi atti. Non prendere mai come movente il frutto della tua azione; non provare attaccamento neppure per il non – agire.”
La libertà dalla dualità – sottintende la liberazione dall’attaccamento alle idee bene – male, positivo – negativo…, principi in base ai quali si forma e funziona la mente.
“Come gli organi del corpo e le varie forme di argilla (i vasi di ar gilla), la non dualità si esprime come dualità (cioè come molteplicità), sotto forma di oggetti mobili e immobili.” – La libertà dall’ammaliamento – esprime il costante Discernere la Realtà dall’illusione. “…colui i cui sensi sono da ogni parte intrattenuti dagli oggetti sen- sibili, quegli è “consolidato in saggezza.”
– Il costante indirizzare la mente verso Dio (Realtà, Assoluto), il che sottintende l’indirizzare le emozioni ed i pensieri verso Dio come origine di tutto, ma anche l’aver Coscienza dell’esprimersi di Dio in ogni essere umano. “Io sono equanime verso tutti gli esseri; nessuno per me è odioso, né caro; ma coloro che mi adorano in devozione, quelli sono in me e io in loro.”
La mente quieta è uno strumento della Conoscenza e dell’Amore. Nella quiete la mente si strumentalizza e perde i limiti spazio – temporali, perché non si attacca a ciò che proietta e conosce”.

Ritengo che sia necessario un impegno costante e giornaliero per creare in noi una mente quieta, la mente è utile per difenderci dalle sofferenze. Grazie ai ricordi essa ci consente di non rifare gli stessi errori. La mente però, crea anche la paura…paura che può paralizzare l’azione. Per tale motivo avere una mente quieta può permetterci di agire senza paura restando però vigili ed attenti a non cerarci situazione che possono generare sofferenza.

Namastè anime belle <3

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Una risposta a la mente quieta

  1. Cristina scrive:

    Grazie di sempre! per la tua semplicità e chiarezza”

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