Karma Famigliare: come influenza la nostra vita

 

Buongiorno anime in  cammino,
si parla spesso di Karma personale tralasciando il Karma famigliare, eppure quest’ultimo influisce in maniera notevole sulla nostra vita.
Per prima cosa è utile comprendere il nostro inconscio è basato su strutture mentali che sono sia individuali che collettive. Lo spirito si costruisce nelle relazioni con il prossimo
( in primis con i nostri genitori) e fino all’acquisizione del linguaggio vive in una psiche comunitaria che fa identificare il bambino con la madre, il padre, la sorella…o la persona che si occupa di lui. E’ verso i 3 anni che inizia a prendere forma l psiche individuale, ovvero, quando il bambino incomincia a parlare. Fino a quell’età vive nella e della psiche famigliare. Tale attività mentale consente il formarsi del “processo originario” , già presente nel grembo materno.
Didier Dumas e F.Doldo parlano di tale processo dal momento del concepimento, ovvero nel modo in cui i genitori hanno pensati e proiettato l’ idea del figlio che genereranno: tale proiezione rientra, quindi nella trasmissione del passato transgenerazionale, andando a costituire il momento in cui l’inconscio famigliare e i suoi processi psichici profondi si innestano per la prima colta nel futuro del nascituro.
Si insatura quindi una dinamica mentale che consente di essere contemporaneamente se stessi e l’altro, ovvero, è già dal momento del pensiero genitoriale su futuro nascituro che incomincia il processo di identificazione che consente al bambino di duplicare le strutture mentali dei suoi genitori.
Per esempio, i bambini psicotici, non fanno altro che duplicare il passato genealogico, di cui esplorano l’inconscio che è stato trasmesso loro dai genitori. I disturbi psichici non sono altro che un ritorno all’orinale ovvero, per dirla con le parole di Dumas ” malattia degli antenati”.
Dietro a malattie psicosomatiche o ferite , traumi…ci è la ripetizione di destini di varie generazioni. Il nuovo nato, quindi, tende a ripetere un’oscillazione tra passato e presente, instaurando una sorta di alleanza con i suoi avi creando situazioni in cui pare debba scontare un debito, pagare un pegno, ovvero il karma famigliare.
Per interrompere, quindi, comportamenti che, nel nostro presente, creano situazioni nocive alla nostra vita, oltre a vedere le ferite e i traumi individuali è bene fare un indagine sulle strutture inconsce e mentali dei nostri antenati. In questo modo, non solo saniamo noi stessi, ma anche il nostro lignaggio famigliare.
Se vuoi essere davvero libero dai tuoi comportamenti auto-sabotanti, e lavorare sul tuo karma famigliare, scrivimi una mail per info: elisasilviacoda@libero.it

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