Il Reiki non è: New-Age, Magia, Religione, Pranoterapia

 

 

0131
Buonasera anime in cammino <3
Oggi vorrei condividere con voi alcune nozioni riguardanti il Reiki.
Il Reiki si esclude dal movimento della New- Age, anche se molti lo hanno avvicinato ad esso e anche alla magia. Reiki non è religione, non propone nuove spiritualità, non promuove credi, perché non ha nulla a che fare con la religione di qualunque fede essa sia. Non è magia, le sue energie sono così alte che le vibrazioni dette pesanti sono di disturbo a chi ha coscienza della Pura Dottrina. Le ricerche nel campo di questa disciplina sono tante, l’energia così forte e pulita proviene dal Kosmo, dalla Presenza Divina. Un senso divino lo sentiamo in noi e si manifesta in quella forza che ci rende migliori, quando siamo disposti ad accettarla. Reiki non è un sostituto di Dio, può essere uno strumento di Dio ed in molte situazioni apre la strada verso “Lui”, là dove la durezza di cuore tenderebbe a chiuderla. E’ una tecnica, un modo per migliorare la qualità della vita, non si basa su dogmi o credenze, quindi non le impone. Predispone però alla spiritualità, al benessere alla serenità, le sue origini sono ben più remote rispetto alla New-Age; potremmo collocarlo tra le terapie non convenzionali, dette Olistiche. Questa tecnica che Usui ha “ripristinato” riscoprendola alla fine del XIX secolo può essere utilizza in abbinamento alla medicina allopatica. I reiker non si sono mai fatti passare per novelli messia e gli scrittori Reiki, che solitamente sono Shinpiden perciò competenti non hanno mai fatto accostamenti irriverenti alla Spirito Santo. Il Reiki non fa parte delle macchinazioni del maligno, non appartiene alle forze del male. Che cosa è dunque il Reiki? Da uno scritto di Daniela Banti Reiki Master, autrice della prefazione al libro Innocente Reiki: Il Reiki è un percorso di ricerca ed evoluzione interiore che spinge a sperimentare e conoscere, attraverso la consapevolezza, l’apertura della coscienza. Nell’intenzione di voler cercare il proprio equilibrio, si trova la chiave con la quale si può accedere al nostro sé. Il Reiki è la via, l’energia che pervade l’Universo: entrare in sintonia con questo flusso energetico significa acquisire la consapevolezza di essere parte dell’universo giacché creature che agiscono con l’armonia universale. Il Reiki non è una religione, è per atei e credenti di ogni fede. Religione e spiritualità possono convivere e interagire, o esistere dentro ognuno di noi l’una separata dall’altra. Il Reiki chiede motivazione, la volontà di capire l’origine dei nostri smarrimenti o dei nostri disturbi fisici. In ogni caso è sempre l’intenzione di intraprendere un cammino di comprensione verso quanto, più o meno misteriosamente ci accade, ci turba, ci rende sofferenti nel corpo e nel profondo e ci toglie la gioia di vivere il qui e ora con pienezza. Intraprendere la via del Reiki non vuol dire avere guarigioni miracolose, provare amore incondizionato e traboccante per ogni essere vivente; ciò può accadere, ma il Reiki agirà sempre nella misura e nel modo che è più necessario alla persona, al suo evolversi e soprattutto in sintonia con il proprio sé profondo: quel sé con il quale occorre ricongiungersi per percepire l’influenza delle energie che si muovono attorno a noi e ci influenzano. Il Reiki armonizza le forze che scorrono dentro di noi, creando la condizione migliore per intraprendere la ricerca, la meditazione, la guarigione: ma soprattutto è una buona azione verso noi stessi, un’esperienza fisica e spirituale, una vibrazione profonda che agisce in ogni atomo del corpo in sintonia con la vibrazione dell’energia dell’Universo. Tra pranoterapia e Reiki vi è in comune solo l’utilizzo dell’energia che compone ogni forma di vita. Il pranoterapeuta attraverso le proprie mani, una radiante e l’altra assorbente, stabilisce un equilibrio psicofisico. Alla fine deve sempre scaricarsi perché potrebbe assorbire a livello fisico i malanni altrui ed i suoi tempi operativi sono limitati. Diversamente chi ha Reiki convoglia attraverso le proprie mani, entrambi radianti e assorbenti, l’energia universale. Mentre il pranoterapeuta esaurisce la sua riserva di energia vitale mettendo a repentaglio la sua salute, con il Reiki non si rimane mai senza energia. L’applicazione del Reiki avvia un processo di evoluzione. Nota. Il sistema nervoso di un reiker, pur rimanendo sensibile agli stimoli provenienti dall’esterno, mantiene il suo equilibrio emettendo onde Alpha e Tetha, tipiche dello stato di rilassamento. Si determina una diminuzione del consumo di ossigeno e della produzione di anidride carbonica, ottenendo un calo della concentrazione di acido lattico nel sangue. A tutto ciò persegue uno stato di benessere e di rilassamento. Il Reiki favorisce uno stato elevato di coscienza, una vita più armoniosa e più responsabile nelle scelte da fare e nelle decisioni da prendere.

(Fonte: il breviario di Reiki di J. Pietrobelli)

Questa voce è stata pubblicata in Reiki e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Leave a Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *