IL PRIMO CHAKRA: IL CHAKRA DELLA RADICE, MULADHARA

 

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IL PRIMO CHAKRA: IL CHAKRA DELLA RADICE, MULADHARA
La maggior parte dei testi che trattano di spiritualità ci danno informazioni su come far fluire l’energia ai livelli superiori, dimenticando una parte essenziale: il contatto con la terra. Noi esseri umani non dimoriamo nella quinta dimensione, siamo sulla terra per nostra scelta. Restare in contatto con il piano terrestre aiuta a vivere nel qui e ora, nel momento presente. Occupandoci solo della quinta dimensione perdiamo di vista il nostro scopo in questo mondo: unire il cielo alla terra tramite l’amore incondizionato.
Non è possibile camminare all’indietro, non possiamo occuparci prima della quinta dimensione e poi della terra.
Per arrivare a lavorare in modo corretto con le energie universali dobbiamo per prima cosa aprire i chakra inferiori per scaricare la tensione attraverso i nostri piedi e ricevere l’energia che proviene dalla terra.
Senza i radicamento alla terra corriamo il rischio di fuggire dalla realtà, perdiamo il nostro equilibrio.
Il chakra dedicato al nostro equilibrio quotidiano è il primo, Muladhara o chakra della radice. Esso è situato tra l’ano e i genitali. Questa zona rappresenta simbolicamente il nostro diritto ad essere sulla terra e di avere ciò di cui abbiamo bisogno (acqua, terra , cibo) oltre al diritto di realizzarsi e diventare ciò che si è realmente.
Il primo chakra rappresenta la costruzione del corpo, si forma in gravidanza e durante il primo anno di vita. In questo periodo il bambino ha una bassa consapevolezza del mondo esterno, è particolarmente unito alla madre e non riesce ancora a vedersi come un essere separato da lei. Le necessità si riversano sui bisogni primari, acqua, cibo, calore. Appare quindi evidente come il Chakra della radice sia strettamente connesso alla vita quotidiana, influenza il sistema nervoso centrale, la spina dorsale ed i genitali, il rilassamento e la forza interiore.
Il Chakra della radice è debole nel momento in cui proviamo paura, per eliminarla è indispensabile comprendere da dove tale emozione si origini, lasciando che il corpo reagisca urlando, andando a correre, picchiando un cuscino…è importante elaborare e lasciar andare la paura per sbloccare il primo Chakra.
Se il primo Chakra è attivo ci sentiremo stabili e pieni di energia, se invece è bloccato proveremo insicurezza e paura.
Il primo Chakra ci aiuta ad essere consapevoli di essere creature che vivono sulla terra.
Come scaricare Muladhara? possono essere utili esercizi di yoga, camminare, nuotare; attività che lasciano fluire l’energia. Sono ottimi gli esercizi che richiedono l’uso dei piedi la parte del corpo che aiuta a mantenersi saldi alla terra. Può essere utile camminare a piedi scalzi , in questo modo potrete sentire la terra . Focalizzatevi sulle vostre emozioni, annusate la terra, sentitela parte di voi.
Indossate accessori di colore rosso ( il colore di Muladhara).
Vivete il presente, lasciante andare il passato e non pensate al futuro. Vivere il presente non significa tornare ad avere 15 anni, comportarsi come se non esistesse il domani. Significa godere ogni giorno di ciò che si ha, ringraziare per i dono che la vita ci ha regalato. Essere grati per poter camminare, per avere un lavoro, una casa, cibo in tavola ogni giorno, una famiglia che ci ama.
Non pensate troppo al futuro, l’unico giorno che potete davvero vivere è oggi, domani non è ancora arrivato! passate il tempo con le persone che amate, dipingete, correte, nuotate,..dedicate almeno un’ora al giorno alle attività che amate! Prendetevi cura di voi stessi, amatevi oggi, non domani!

 

(Fonte: i 7 Chakra, salute naturale)

Musica per armonizzare il primo chakra
https://www.youtube.com/watch?v=FPlXW1mkDyo

 

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