Fiamme Gemelle: l’importanza di vivere il presente

 

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Buongiorno anime in cammino<3

Mi sono resa conto, dalle molte mail che mi arrivano e dalle domande che molte Fiamme Gemelle mi pongono, che è necessario fare dei passi indietro. Molte Fiamme Gemelle stanno iniziando ora il loro percorso e  per questo è necessario ripartire un attimo dalle basi.
Quindi da ora in poi cercherò di creare post anche per coloro che stanno incominciando ora il percorso, ma non preoccupatevi, ne farò anche altri per chi è più “avanti”.
Le Fiamme Gemelle, e non solo, sono bloccate nel passato in quelle sensazioni che hanno provato ma sono anche proiettate troppo nel futuro. Restare fermi nel passato e troppo proiettati nel futuro non permette all’energia di fluire liberamente e di creare energia libera è  pulita . E’ necessario trasformare il vecchio per far posto al nuovo.
Prima di parlarvi della trasformazione delle energie sperimentate con la Fiamma Gemella nel passato, vorrei soffermarmi sul futuro. Troppe Fiamme Gemelle  mi domandano “quando avverrà la riunione”, “quando torna da me”? la risposta è ” solo quando avari lavorato su te stessa, avrai eliminato paure, convinzioni errate, blocchi emotivi, ferite e traumi” . Puoi comprendere su cosa focalizzarti per crescere solo osservandoti nel presente e per fare questo devi restare centrata nel “qui e ora”.

Tale testo è tratto è dal mio ebook ” Il cammino verso la felicità”. Buona lettura.

Il primo punto su cui bisogna allenarsi è quello di vivere nel “qui e ora”.
Vivere il presente non è per nulla facile. La nostra società occidentale ci ha insegnato a pensare al futuro, che bisogna studiare al fine di avere un titolo per ottenere un buon lavoro e così passiamo ore sui libri per apprendere nozioni in vista del nostro impiego futuro. Ma se imparassimo a studiare per il piacere di apprendere cose nuove? Apriremmo i libri senza l’ansia per l’esame che si avvicina, leggeremmo ogni riga solo per il piacere di farlo, per la gioia di accrescere la nostra conoscenza su un argomento che ci interessa.
La società occidentale ci ha insegnato che dobbiamo avere un bell’aspetto per essere accettati. Ed eccoci tutti sudati mentre corriamo per strada o, ancora peggio, in palestra, con le cuffie alle orecchie pensando al nostro obiettivo finale “ voglio essere bello”. Ma se mentre corriamo al parco invece di avere come obiettivo un corpo perfetto, ci godessimo il sole che ci accarezza la pelle, il vento tra i capelli, se imparassimo ad avere coscienza del nostro corpo che si muove, del nostro respiro…potremmo trasformare il benessere fisico anche in uno stato mentale di felicità. Mentre corriamo spesso pensiamo a quello che dobbiamo fare dopo: “ devo andare a prendere i figli a scuola”, “ Cavolo ho solo un’ora e mi devo anche fare la doccia”. 
Pensa solo a quello che stai facendo, pensa a correre, svuota la mente, guarda gli alberi, osserva i bambini ridere felici.
Pensa solo a ciò che fai ora, non al perché, non a cosa devi fare dopo.
Non è solo il futuro a impedirci di vivere nel “qui e ora”, anche il passato ci limita.
Il nostro corpo fisicamente è nel presente, ma la nostra mente ritorna sempre a quel momento in cui eravamo felici, o a quando il ragazzo ci ha lasciato, o pensiamo al capo che ieri ci ha rimproverato per colpa di uno sbaglio fatto dalla collega. 
Ricorda: il passato se n’è andato, il futuro deve ancora arrivare, l’unico momento in cui puoi essere felice è il presente!
So ciò cosa stai pensando “ Quante belle parole, ma come si fa?”
Partiamo dal futuro…


Come non preoccuparsi del futuro

Vivere proiettati nel futuro provoca ansia, l’ansia abbassa le vibrazioni e per le Fiamme Gemelle è una sensazione che ostacola il percorso.
L’ansia è la giusta reazione a qualcosa di terribile che immaginiamo. Dico giusta perché è normale avere paura che una situazione non vada come vorremmo o che accada qualcosa di spiacevole. Tutto questo, però, questo è solo immaginato. Come dice la legge di attrazione ciò che pensiamo o immaginiamo lo attraiamo verso di noi. L’ansia è la conseguenza di un’ anticipazione immaginata di un futuro disastroso possibile.
L’ansia è uno stratagemma che il nostro corpo usa al fine di farci vedere un problema, ma il punto è che tale problema ancora non si è verificato.
Il primo punto, infatti, per non angosciarti del futuro è pensare a risolvere un problema quando effettivamente si verifica.
Mia madre spesso mi diceva “ Non fasciarti la testa prima di rompertela”. Eppure è quello che facciamo. Cerchiamo di non far arrivare i problemi, ci impegniamo a pensare più a quello che potrebbe accadere che a ciò che effettivamente succede.
La vita però è imprevedibile. Come diceva Forrest Gump “ La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”. Ed è effettivamente così.
 La pianificazione di tutto, il voler controllare ogni cosa ci svia dalla strada della felicità. Provoca stress, preoccupazioni inutili. 
Ricordatevi che le preoccupazioni ostacolano il buon esito di qualsiasi cosa. 
In base alla legge dell’attrazione ogni cosa che pensiamo si materializza. Ne consegue che se pensiamo che le cose potrebbero andare male, stiamo materializzando il problema che tanto temiamo.
Ricorda : i problemi avvengono, per prima cosa, nella tua mente. Come diceva M.Twain:
 ‘Sono un uomo vecchio, ho conosciuto molti grandi problemi, ma la maggior parte non sono mai accaduti se non nella mia mente’.
Al fine di non creare problemi nella nostra mente è utile effettuare un cambio di prospettiva.
Ricorda : Un problema è tale se io lo considero un problema.
Cambiando la nostra prospettiva non avremmo più una conoscenza limitata delle cose, abbiamo la possibilità di vedere ciò che ci capita secondo una visione più ampia e, possibilmente, positiva.
Di ogni evento che ci accade la cosa importante è il significato che gli diamo. Ricorda che niente accade per caso e in ogni situazione è possibile trarne un insegnamento che sia un valore positivo alla nostra vita.
Ti faccio un esempio. Il 31 Gennaio 2016 ho perso il lavoro, oramai è passato quasi un mese da quel giorno eppure non provo ansia o preoccupazione perché posso fare quelle cose che ho sempre rimandato per mancanza di tempo: scrivere questo libro, andare dal medico a fare gli esami, prendere il secondo livello di Reiki. Posso passare più tempo con la mia famiglia, finalmente ho la casa in ordine.
Lavoravo 8 ore al giorno , 6 giorni su 7, mattina e sera. Avevo solo 4 ore per me ora finalmente ho tempo.
Cambiare la prospettiva con cui guardiamo le situazioni ci costringe ad uscire dalla nostra zona confort.

Nel momento in cui ci preoccupiamo del futuro, proviamo un senso di ansia perché non sappiamo cosa ci può accadere, abbiamo paura dell’ignoto.
Torniamo all’esempio del lavoro: Hai una laurea in ingegneria, hai sempre fatto l’ingegnere. 
Sai come si fa, sei in grado di stare in un ufficio, sai gestire i problemi che il lavoro comporta.
 Hai paura di andare a fare il cameriere, ti salgono mille domande in testa “ e se faccio cadere un bicchiere sul cliente?”, “ se mi viene il mal di schiena?”. Tanti se, che non sono ancora successi,
 Ricorda il primo punto “ Pensa a risolvere un problema quando effettivamente ce l’hai”. Uscendo dalle situazioni che conosci hai la grande possibilità di superare le tue paure.
Nel momento in cui tu hai paura di qualcosa, la materializzi nella tua vita.
 Per esempio, hai sempre lavorato in un ufficio, ma dovendo trovare lavoro hai mandato curriculum anche nei ristoranti. Ti chiamano per fare il cameriere e accetti, vuoi tenerti stretto quell’impiego, hai l’ansia perché hai paura che qualcosa vada storto. Se hai paura di far cadere il vassoio le tue mani tremeranno, camminerai storto ed il vassoio cadrà e probabilmente non supererai il periodo di prova.
Ogni volta che hai paura recita un tuo mantra personale, per esempio “ Io lo so fare, sono in grado di farlo bene”, continua a ripetetelo e vedrai che la paura se ne andrà.
 Il famoso detto “ l’importante è esserne convinti” è vero!
Per superare le tue paure sarai costretto a lasciare da parte il tuo ego.
L’Ego non va annullato, è grazie a lui che cerchiamo sempre di migliorarci, che aspiriamo sempre al meglio.
 Talvolta, però, l’ego può ostacolare la nostra felicità.
 Riprendiamo l’esempio del lavoro: se ci identifichiamo con la nostra professione d’ ingegnere, educatore, avvocato o antropologo nel momento in cui restiamo senza impiego non cercheremo mai una soluzione che si allontani da ciò che crediamo di essere.
Vi continuerete a ripetere “ Io sono un ingegnere non un barista!” e anche se vi prendessero a lavorare in un bar non vi sentireste felici perché avreste un problema di identità. Rischiate di non sentirvi nel posto giusto, sarete convinti che vi abbiano tolto un pezzo di voi stessi, del vostro essere.

Ma voi non siete la vostra professione, siete anche un padre, un figlio, un marito…nella vita abbiamo molti ruoli. E’ solo una questione di priorità.

In conclusione è possibile affermare che l’ansia non è completamente negativa perché ci permette di vedere potenziali pericoli. Il problema nasce nel momento in cui tale sensazione condiziona la nostra vita, quando essa è una presenza costante.
Cosa fare?
1. Non pensare ai problemi che non si sono ancora verificati;
2. Affronta un problema quando effettivamente si verifica ;
3. Cambia la tua prospettiva;
4 Supera le tue paure ;
5. Lascia da parte il tuo ego.
Non è solo il futuro che ci impedisce di vivere nel presente con gioia, anche il passato ha il suo peso. Ma del passato vi parlerò nel prossimo post.

Vi consiglio caldamente di iscrivervi al blog al fine di non perdervi gli articoli. Molte persone, pur seguendomi da tempo nel mio gruppo su Facebook pongono domande a ci ho già dato risposta nel blog, ciò accade perché perdono degli articoli. Grazie <3
Ti lascio il link del mio gruppo si Facebook ” cammino spirituale”: https://www.facebook.com/groups/camminospirituale/

Per chi desidera una canalizzazione angelica personalizzata oppure eliminare blocchi, paure, convinzioni errate o karma negativo mi scriva per info costi e modalità: elisasilviacoda@libero.it
 

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