Fiamme Gemelle: l’importanza di vivere il presente ( parte 2)

 

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Buongiorno anime Luminose,

Oggi vorrei continuare il discorso sul restare focalizzati nel presente. Un punto molto importante per le Fiamme Gemelle.
Nel post di ieri (http://www.camminospirituale.com/fiamme-gemelle-limportanza-di-vivere-il-presente/) vi ho parlato dei danni causati dal restare proiettati nel futuro. Oggi mi soffermerò su cosa accade nel momento in cui si resta ancorata al passato.
Perché è importante, per le Fiamme Gemelle, non rimanere fermi in ciò che è già successo? le esperienze fatte con la vostra Fiamma Gemella due o tre anni fa, fanno parte di un vecchio schema energetico che ora è necessario superare. Ogni incontro avvenuto con lui/lei vi ha portato a livelli diversi di vibrazioni energetiche che è necessario continuare a modificare al fine di progredire nel cammino. Se vi soffermate sempre a pensare a ciò che è accaduto in passato bloccate la nuova energia che deve arrivare, impedite alle vecchie vibrazioni di trasmutare.
Alcune persone mi scrivono perché soffrono a causa delle poche attenzioni che ricevono dalla loro Fiamma Gemella. Mi scrivono frasi come ” non potrò mai incontrare un altro amore così grande”, “ciò che è provato insieme a lui non lo proverò mai più con nessun altro”. Tali affermazioni, oltre ad essere convinzioni da modificare, ti fanno restare ancorata al passato. Restando troppo coinvolta nella linea temporale del passato non vivi il presente e non costruisci il futuro.
Per le Fiamme Gemelle è molto importante vivere il presente. Se non vivi pienamente il “qui e ora” non puoi far scorrere la tua energia pienamente e consapevolmente e , questo, ti impedisce di costruire il futuro. Ricorda : sei tu che co-crei il tuo futuro incessantemente.
Ma come liberarsi dal passato?

Liberarsi dal passato

Nel momento in cui restiamo ancorati nel passato mettiamo in atto 3 processi: 

1. Effetto mummia e nostalgia.

Nel momento in cui una persona non riesce a superare i traumi del passato essa è succube dell’ “effetto “mummia: esso colpisce gli individui che non riescono a staccarsi dal passato e vivono in una sorta di “imbalsamazione psicologica”. Chi ne è affetto tende a riportare in vita i fantasmi del passato rimpiangendo una persona che non c’è più o una situazione in cui si sentiva felice.
Affermazioni del tipo “ Se tornassi indietro non lo rifarei” o “ Non è più come una volta” sono tipiche del soggetto colpito dell’effetto mummia.
Non bisogna confonderlo con la nostalgia, poiché essa come sostiene P. Crepet “ e’ un sentimento positivo, una cartina tornasole della nostra sensibilità e insegna che nulla avviene per caso, nulla cessa di essere importante. Anche le cose più dolorose hanno un loro senso. Anche i drammi, le vicende che preferiamo dimenticare , ma che ormai fanno parte di noi. La nostalgia ci dà il giusto valore di quella esperienza passata, il giusto valore di ciò che stiamo vivendo ora, perché sappiamo che questo diventerà nostalgia. Ed è bellissimo lavorare per costruire una nostalgia del futuro”.[1]
La persona, invece, che non riesce a superare un ricordo di dolore, rancore o risentimento, “mummifica” le persone (o se stessa) che hanno fatto parte di quel ricordo doloroso, facendo soffrire, così, la propria anima.[2]

2. Riconoscere un trauma.
La prima cosa da fare è riconoscere di aver subito un trauma e accettarlo come tale.
Può capitare che le persone si rendano conto di aver subito un trauma, ma che non gli diano abbastanza importanza. La sottovalutazione del trauma, sia da noi stessi sia dagli altri, assume connotazioni patogene più gravi del trauma stesso.
In questi casi è importante che le persone vicino a voi riconoscano l’entità del danno che una determinata situazione ha creato .
Come sostiene Ferenczi: “ la cosa peggiore è quando al trauma viene opposto un diniego, ovvero l’affermazione che non è successo niente (…): è soprattutto questo che rende il trauma patogeno»[3] Ferenczi, in tal caso, di riferiva al rapporto tra madre e figlio, ma ritengo che tale affermazione possa essere accettata come vera anche nel momento in cui subiamo un trauma da adulti.
Ogni trauma che subiamo si attacca al nostro inconscio e condiziona non solo il tuo presente ma anche ul tuo futuro. In molte sessione di Theta Healing per le Fiamme Gemelle ho eliminato il trauma dell’abbandono. Tale trauma risale all’infanzia e condiziona tutte le relazioni , non solo amorose ma anche amicali.
E’ necessario rimuoverlo al fine di non creare relazioni di dipendenza. In questo modo potrai provare un amore reale, disinteressato e incondizionato nei confronti della tua Fiamma Gemella. Essendo in grado di provare l’amore incondizionato nei suoi confronti le vibrazioni si alzeranno. Tenere alte le vibrazioni è davvero importante per le Fiamme Gemelle, poiché solo in tal modo le Fiamme Gemelle possono entrare nella quinta dimensione.

3. Coazione a ripetere

Al fine di vivere un presente felice è necessario superare i traumi del passato, non solo perché ci provocano ricordi che generano sofferenza o rancore ma anche perché, inconsciamente, ogni persona è indotta a ripetere i contenuti dei suddetti ricordi, il più delle volte rimossi.
Questo eterno ritorno dell’uguale, come lo definisce Freud, mostra l’attaccamento dell’essere umano a ciò che più lo fa soffrire.
Ma perché nell’uomo è insita la coazione a ripetere? Secondo S.Freud ogni individuo tende a ripetere esperienze passate e stati affettivi traumatici in un “perpetuo ritorno all’uguale”[4] al fine di esprimere la spinta di prendere pieno possesso di un evento che lo ha particolarmente impressionato..[5]
Nella coazione a ripetere le pulsioni sono in contrasto con il principio del piacere. Il soggetto ripete in continuazione situazioni che generano in lui sofferenza e disagio. In tal modo l’individuo entra in un meccanismo difficile da smantellare.
Dietro alla coazione a ripetere, secondo Frued vi è Thanatos ( principio di morte), il cui scopo è la conservazione che ha come modalità la ripetizione.
Thanatos tende a riportare ad uno stato di quiete ciò che, dal soggetto, viene avvertito come una forza in grado di minare l’immobilità a cui l’individuo desidera tornare.
L’uomo cerca di tornare all’uno iniziale, ovvero al momento in cui la sostanza vivente non era suddivisa in migliaia di piccolissime particelle che desiderano ricongiungersi.[6]
Secondo la psicoanalisi, dunque, la coazione a ripetere è una pulsione insita nell’uomo e che porta le persone a “ relazioni umane si concludono tutte nello stesso modo… uomini le cui amicizie si concludono immancabilmente con il tradimento dell’amico… o, ancora, persone i cui rapporti amorosi attraversano tutti le medesime fasi e terminano nello stesso modo ecc.[7]
Ma è possibile non invischiarsi in questo meccanismo?
Purtroppo prima di comprendere che stiamo mettendo in atto la coazione a ripetere è necessario entrarci. Una volta che abbiamo la lucidità di identificare ed analizzare le situazioni che si ripetono nella nostra vita, possiamo scegliere di cambiare?
Personalmente, quando realizzo che mi accadono sempre le stesse cose cerco di spezzare lo schema.
Come? Facendo scelte diverse. Non so mai se quella sarà la decisione che mi permetterà di non ripetere la stessa situazione dolorosa, sinceramente, vado a tentativi. Ma, devo dire, che il più delle volte sono riuscita a spezzare il cerchio.
Ma non basta fare scelte differenti, è necessario analizzare cosa ci portava a creare sempre la stessa esperienza.

Di seguito vi spiego alcuni punti utili al fine di analizzare le vostre situazioni dolorose che si ripetono:

  1. Impara la lezione:
    Ricorda che ogni evento della nostra vita viene creato al fine di insegnarci una lezione per la nostra evoluzione.
    Prendi un foglio e una penna e inizia a scrivere cosa hai imparato da quella esperienza, in questo modo potrai renderti conto dei suoi effetti positivi sulla tua crescita.2. Perdona e Ringrazia
    E’ inutile soffermarsi sul dolore o sulla rabbia che una persona ti ha causato. E’ necessario lasciare andare il rancore ed accogliere il perdono.
    Come ? Chiudi gli occhi e rilassati , pronuncia le seguenti parole “ Io ( nome e cognome) ti perdono ( nome e cognome) , ti invio Luce e Amore affinchè tu possa essere felice. “ Poi immagina il colore e la forma della tua rabbia e visualizzala mentre esce dalla tua testa, visualizza di lanciarla all’Universo. Ora, visualizza il Perdono, la sua forma, il suo colore, se è caldo, freddo, ruvido, liscio e lascialo entrare in te. Ringrazia l’Universo.

So che è molto difficile ringraziare per qualcosa che ci fa star male ma è importante dire “Grazie” all’Universo per questa sofferenza e per l’insegnamento che ci ha portato. Ringrazia con il cuore, non solo con la mente, il ringraziamento deve essere sincero.
Per evitare di ripetere sempre le stesse situazioni spiacevoli è necessario, quindi , comprendere realmente il meccanismo del nostro inconscio e quali convinzioni abbiamo interiorizzato al fine di modificarle per spezzare lo schema.
Per fare ciò e per eliminare traumi uso la tecnica del Theta Healing. Si effettuano sessioni a distanza. Per info e costi: elisasilviacoda@libero.it        

[1] S. Greco, “La psicologia del cambiamento. Riflessioni, risorse e strategie per controllare gli eventi della vita.” Franco Angeli, Milano, 2007, p.73

[2] Ibidem

[3] S.Ferenczi, “Le analisi infantili sugli adulti “, 1931, In: Opere, Milano, Cortina, 2002, Vol IV

[4] S. Freud, “Il perturbante,” 1919, in “Opere”, Bollati Boringhieri, Torino, 1989

[5] S. Freud “Al di là del principio di piacere” ,1920, in “Opere”, Bollati Boringhieri, Torino, 1989, vol. 9

[6] Idem

[7] S. Freud, “Al di là del principio di piacere”, in Opere, vol. 9, Bollati Boringhier

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