Angeli del Bene e Angeli del Male

 

 

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Buongiorno anime in cammino <3
Oggi vorrei condividere con voi una parte del testo ” angeli e diavoli custodi” di  G. P. Abbate in cui si parla degli angeli non solo come esseri di luce portatori di bene ma anche  di angeli tentatori, ovvero, angeli del male.
Ritengo sia utile conoscere tale distinzione al fine do poter ringraziare doverosamente colui che ci aiuta. Eh si, anche gli Angeli tentatori sono qua per noi, per farci evolvere e per aiutarci….ma come? in queste righe di Abbate lo scopriamo.

“Angelo, da “ἄγγελος”, ánghelos, che significa inviato, messaggero. In inglese “angel” è usato anche per אביר, abbir, cioè “potente”, per .shin’an, l’oscuro ,אלהים Elohim, cioè “divinità” e per ,אלהים .
La parola “Angelo” è di origine greca e non ha precedenti fonetici in ebraico, però in questa lingua esiste un termine con lo stesso significato, che è מלאך, mal’ach.
Angelo è uno dei tanti modi di identificare una presenza divina nella nostra vita. L’Angelo è colui che pur apparendoci in sembianze umane o animali, viene da noi percepito come qualcosa di non umano. A seconda dei casi può essere una percezione dolcissima, sublime, celestiale, o tutto l’opposto, bestiale, violenta, impressionante, ma in ogni caso qualche cosa che chiaramente non appartiene alla nostra dimensione. Da sempre gli Angeli accompagnano la nostra storia, in tutte le parti del mondo. Non esiste religione che non abbia un concetto eguale a quello che nel nostro linguaggio greco-latino viene chiamato “Angelo”.
Di “angeli” ce ne sono principalmente due tipi, quelli del Bene, e quelli del Male, detti anche tentatori. Entrambi sono nostri custodi. Entrambi non hanno il libero arbitrio. Questo significa che entrambi non possono prendere iniziative autonome, non possono giudicare, non possono sbagliare. Però noi siamo co-creatori, e così abbiamo creato le Bestie Ribelli, quelle negatività che per loro natura sono schierate contro la volontà di Dio. Oggi le tre schiere si sono formate, una volta per sempre. Questo significa inoltre che noi uomini, come ci ricorda bene il Corano, pur non essendo figli di Dio, ma se volete suoi figli adottivi, siamo superiori agli Angeli, essendo dotati di libero arbitrio e appartenendo alla decima gerarchia. Per contro noi dobbiamo ancora fare la scelta che gli Angeli hanno già fatto, e quindi apparentemente loro sono più avanti.
Ma proprio questa stessa situazione ci pone in una condizione di libertà superiore a loro: con il nostro libero arbitrio possiamo rendere grazie a Dio in libertà, come nostra decisione autonoma. E rendendo grazie facciamo la Sua volontà non per situazione ma per scelta, e questa è una componente importante del Progetto. Lasciamo in sospeso ogni considerazione rispetto alle Bestie Ribelli, e prendiamo in considerazione solo gli Angeli custodi. In questa situazione gli Angeli non sono solo messaggeri, ma anche nostri aiutanti nelle esperienze necessarie alla nostra crescita. Ma questo processo è di tipo duale, e può avvenire in due modi fondamentalmente diversi, che però giorno per giorno, minuto per minuto si mescolano tra loro. Da una parte le nostre “buone” azioni, cioè quelle che sono in linea con la nostra crescita, dove gli Angeli del Bene ci aiutano, ci supportano, ci donano energie supplementari per affrontare l’azione. Dall’altra parte le cadute, gli errori, le difficoltà, nelle quali gli Angeli tentatori cercano di farci scoprire tutto noi stessi, perché la nostra completa realizzazione non può prescindere da una totale conoscenza di noi stessi.
Spesso arriviamo più facilmente a conoscere noi stessi attraverso un processo per esclusione: in pratica i nostri errori ci fanno capire ciò che non siamo, e a furia di escludere ciò che non siamo, arriviamo ad intuire ciò che siamo. Amare significa da prima amarci. Amarci è impossibile se non accettiamo tutto di noi, se non ci allontaniamo dal mito di noi stessi e non guardiamo la realtà in faccia: ad esempio, siamo uomini, non figli di Dio. Ma se ci lasciamo guidare dagli Angeli, allora scopriamo entrambe le dimensioni di noi, e possiamo amarci, e di conseguenza amare gli altri, in modo incondizionato. Entrambi gli Angeli ci guidano verso il nostro bene. Perché anche se non siamo figli di Dio, però abbiamo la dimensione divina scolpita in noi, codificata nel nostro DNA. E quello che dobbiamo fare è proprio recuperare questa nostra dimensione divina, attivarla per il passaggio che è in atto. Purtroppo l’attenzione è stata sempre rivolta agli Angeli del Bene, sia perché queste entità sono percepite come un aiuto, sia perché il male fa istintivamente paura. Invece gli Angeli tentatori sono importanti quanto quelli del Bene, e vista la nostra propensione a cadere, a volte sono ancora più utili.”

Ed ecco perchè è importante comprendere che anche le cadute e le difficoltà ci sono donate dagli Angeli per scoprire noi stessi. Ringraziate sempre anche per gli intoppi della vita, ringraziate gli Angeli tentatori perchè attraverso le difficoltà vi fannoscoprire voi stessi.
Buon cammino anime belle <3

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